Audio testimonianza di un ex prete - Carlo FUMAGALLI

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L'incredibile esperienza e percorso di un Prete cattolico.


 

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Ritratto di alex

Testimonianza di Carlo Fumagalli; ex prete ed antropologo

La mia vita fu sballottata e portata qua e là da ogni vento di dottrina (Efesini 4:14), fino a che incontrai Gesù, la Roccia, la Pietra Angolare (Matteo 21:42; Atti 4:11; Efesini 2:20; 1 Pietro 2:6-7), o meglio, fino a che Gesù, il mio glorioso Signore e Salvatore, trovò me. Ora posso dire con Davide (Salmo 40:2-3): "Egli mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi. Egli ha messo nella mia bocca un nuovo cantico di lode al nostro Dio".

Nacqui ad Olgiate Molgora (Como) nel 1934. A nove anni entrai nel Seminario Arcivescovile di Milano a Masnago (Varese). Dopo cinque anni mi associai ai Missionari della Consolata di Torino, presso i quali frequentai il ginnasio, liceo, noviziato, due anni di filosofia e quattro di teologia.
Nel Seminario Maggiore della Consolata a Torino (come in ogni altro seminario e collegio cattolico), la filosofia scolastica, strutturata sulla filosofia greco-aristotelica, era un prerequisito alla teologia, e la teologia era un prerequisito per ogni ulteriore grado accademico in S. Scrittura. Come conseguenza, la teologia cattolica è organizzata attorno a una filosofia pagana. La Bibbia, a sua volta, è condizionata e filtrata da una teologia adulterata. Questo approccio alla Bibbia è ovviamente in errore perché la Parola di Dio non può essere legata o condizionata da alcuna filosofia o dottrina umana (Colossesi 2:8; 2 Timoteo 2:9).

Dopo la mia ordinazione sacerdotale, nel 1961, fui destinato a insegnare nel Seminario della Consolata di Bevera (Castello Brianza). Nel 1966, fui nominato direttore spirituale del Seminario; in questa carica rimasi fino al 1968, quando mi fu offerto di andare negli Stati Uniti per ulteriori studi. Prima di varcare l'oceano, andai per alcuni mesi a Londra (Inghilterra), dove aprii un collegio teologico.
Nel settembre del 1969, iniziai a frequentare la facoltà di antropologia dell'Università Statale di New York a Buffalo. Messo a confronto con nuove aree di studio e ricerca (costumi, culture, credenze, organizzazione sociale, e svariati sistemi di economia, politica e religione, archeologia ed evoluzione), mi trovai ben presto con la mente ripiena di nuove questioni e problemi. Studiando vari fenomeni socio-culturali scopersi, fra l'altro, che i sacramenti e la magia hanno sostanzialmente le stesse componenti. Entrambi infatti, usando un rito e una formula, garantiscono un particolare risultato.

Trovando difficile stabilire un fruttuoso dialogo con altri sacerdoti, e per far fronte ai nuovi quesiti che si presentavano alla mia mente, cominciai a ricercare in altre aree. Iniziai così a prendere un corso di "Mind Control". Questo mi aprì la porta sull'affascinante ed inesplorato mondo dell'occulto che, in termini pseudo-scientifici, è oggi chiamato "parapsicologia". Nel frattempo praticavo Yoga, e ricercavo nelle religioni orientali. Nonostante avessi molte riserve in queste aree di ricerca e di studio, speravo di trovare alcune risposte ai molti interrogativi e questioni che assillavano la mia mente. Nel frattempo avevo conseguito due gradi accademici, un B.A. e un M.A., in antropologia, ed avevo sostenuto con successo i difficili ed impegnativi esami per il mio dottorato (P.h.D.), ottenendo anche l'approvazione della mia proposta di ricerca in Africa.

Prima di andare in Africa, passai alcuni mesi in Italia, dove richiesi ai miei Superiori di Roma un periodo di ripensamento, libero dagli obblighi della vita sacerdotale e religiosa. I Superiori Maggiori cercarono di convincermi che la mia era una crisi passeggera e che sarebbe poi ritornato tutto normale. Con questo stato d'animo andai in Africa dove, nel novembre del 1974, iniziai la mia ricerca tra i Samburu del Kenya settentrionale. Il mio intento era quello di condurre una complessa ricerca della cultura, società ed economia dei Samburu, unitamente allo studio della storia ed ecologia del posto, così da poter identificare i fattori critici di cambiamento socio-economico operanti in società tribali, influenzate da governi coloniali e nazionali.

Anche se avevo dure giornate di lavoro, alla sera avevo lunghe ore libere che trascorrevo nella riflessione e meditazione. Lontano da ogni forma di pressione esterna e routine formalizzata, ebbi così tempo per pensare un po' a me stesso e per dare ascolto alle onde tumultuose ed agitate della mia anima tanto insoddisfatta del tipo di vita che conducevo. Nel mio cuore, sapevo che l'unica decisione onesta alla quale potevo giungere era quella di lasciare il mio istituto e il sacerdozio. A ciò giunsi nella prima parte del 1975. A questo punto, sentii una grande pace crescere in me, ed esperimentai un grande senso di liberazione. Comprendo ora pienamente il significato di quello che mi accadde allora. Ero stato liberato da uno dei più grandi legami e forme di schiavitù esistenti: quello della religione cattolico-romana e della chiesa istituzionalizzata.

Nel febbraio del 1976, al termine della mia ricerca in Africa, ritornai negli Stati Uniti. Libero ora da ogni legame ed obbligo con la Chiesa Cattolica, decisi di fare la mia propria strada, stabilendo con la mia propria mente quello che era giusto o sbagliato, vero o falso. Divenni, in altre parole, un agnostico.
Il mio unico scopo divenne quello di perseguire una carriera come professore universitario. Nel settembre del 1977, ottenni il dottorato (Ph.D.) in antropologia e, nel novembre dello stesso anno, Roma mi rilasciò la dispensa da ogni obbligo sacerdotale.
Nel frattempo, continuai a ricercare specie nell'occulto e nelle religioni orientali. Ma nel mio cuore, c'era un gran vuoto che niente poteva colmare, e nella mia mente c'era una grande sete e fame di verità, amore e giustizia, che niente poteva soddisfare. Mi ero allontanato quasi completamente da ogni forma e pratica religiosa tradizionale. Quotidianamente però leggevo qualche brano dal Nuovo Testamento.

Ai primi di marzo del 1979, iniziai a leggere il libro "The Late Great Planet Earth" di Hal Lindsey (tradotto anche in italiano col titolo: Addio Terra Ultimo Pianeta), un libro che avevo qualche giorno prima comprato "casualmente" in un negozio di Buffalo.

Come di regola, iniziai a leggere il libro con grande scetticismo e con senso molto critico. Dopo alcuni capitoli però mi dovetti fermare perché, per la prima volta in vita, mi trovavo di fronte a un fatto completamente nuovo: "varie profezie, scritte circa 2500-2600 anni fa, stavano ora avverandosi sotto ai miei occhi". Nei lunghi anni di università, avevo imparato che neppure il più grande scienziato del mondo può prevedere con certezza quello che potrebbe accadere all'indomani. Dovetti perciò concludere che la Bibbia deve essere vera e che può solo venire da Dio.

In quello stesso momento, ancora seduto al mio tavolo di studio, fui convinto di essere un peccatore e che, come tale, non ce l'avrei mai fatta a salvarmi con le sole mie forze. Compresi allora, senza alcun'ombra di dubbio che Gesù era morto sulla croce per me, e che l'unica via per essere salvato era quella di chiedere direttamente a Lui di perdonare i miei peccati, e di entrare nel mio cuore come mio Signore e Salvatore. E così feci.
La risposta di Gesù al grido del mio cuore fu istantanea e meravigliosa. In quel momento sperimentai la potenza della grazia divina che mi lavava e purificava da tutti i peccati, sozzure e iniquità. Piangendo di gioia, dovetti inginocchiarmi per gustare la potenza dell'amore e del sacrificio redentivo di Gesù, che aveva salvato un grande peccatore come me. In quel momento ero divenuto "figlio di Dio" (Giovanni 1:11-13), ero "nato nuovamente" nella vita dello Spirito (Giovanni 3:3-7) in forza del "seme incorruttibile della Parola di Dio" (1 Pietro 1:23), avevo ricevuto la "certezza che ero salvato" (Efesini 2:8; Romani 8:16), ed avevo avuto un assaggio dello squisito banchetto spirituale che Gesù ha promesso a tutti quelli che lo ricevono nel loro cuore (Apocalisse 3:20).

Subito dopo questo, la prima domanda che mi venne in mente fu: "La salvezza è così semplice, come mai nessuno me ne ha mai parlato?" Tutti gli anni trascorsi in seminario e come sacerdote, tutti i sacramenti che avevo ricevuto ed amministrato, tutte le messe che avevo celebrato, tutte le confessioni fatte, tutti i sacrifici, opere buone e privazioni sostenute, tutti gli studi e ricerche fatte non erano servite a nulla in ordine alla salvezza. Ma quando, riconoscendomi peccatore e perduto, avevo invocato il nome di Gesù, Egli mi aveva salvato (Atti 2:21).
 
I "veri credenti-salvati" sono coloro che, come "pietre viventi", sono entrati a far parte di "quell'edificio spirituale", il cui "capo e fondamento" è Cristo stesso (1 Pietro 2:5; Efesini 4:15-16; 5:23; Atti 4:11; 1 Pietro 2:6-8). Anche oggi i credenti ripieni di Spirito Santo proclamano l'Evangelo con franchezza (Atti 4:29-31), e nel nome di Gesù cacciano demoni e guariscono infermi (Marco 16:17-18).
Da quel giorno in poi, sentii come un fuoco ardere in me, e il Signore mi diede tale fame e sete per la Sua Parola (che ora sapevo essere l'unica fonte di verità) che la maggior parte del mio tempo da allora in poi andò allo studio della Bibbia.

Iniziai anche a "testimoniare della salvezza" ai miei amici americani e parenti italiani; ma la grande maggioranza di loro non ne vollero sapere. A questo punto compresi che, d'ora in avanti, potevo solo seguire Gesù, ed ubbidire alla Sua Parola. Abbandonai quindi l'idea di perseguire una carriera come professore di università, e decisi che avrei consacrato la mia intera vita al servizio del Signore. Dopo tre mesi circa, in ubbidienza alla Parola, richiesi il battesimo in acqua (Marco 16:15-16).

Il Signore mi battezzò pure con lo Spirito Santo, facendomi toccare con mano che l'esperienza di Pentecoste è sempre attuale anche al giorno d'oggi (Matteo 3:11; Atti 2:1-11; Atti 2:39). Agli inizi del 1981, il Signore mi fece chiaramente intendere che avrei dovuto venire in Italia per portare il Vangelo della Salvezza soprattutto ai cattolici ed ai preti. In ubbidienza alla guida dello Spirito prenotai un volo aereo e, a metà di marzo del 1981 venni in Italia.
Studiando assiduamente la Bibbia mi resi ben presto conto che ero caduto in molte credenze, dottrine e pratiche errate e false perché mancavo di un fondamento solido nella Parola di Dio. In realtà la Chiesa Cattolica usa, manipola e torce la Bibbia come le fa comodo, ma né la crede né la ubbidisce come verità suprema ed infallibile.

Lungo i secoli, infatti, nel campo delle dottrine e pratiche di fede, la Chiesa Cattolica ha tolto e aggiunto alla Parola di Dio come ha voluto. Essa ha così creato un sistema che ha incorporato varie pratiche pagane, come: il culto delle immagini, statue e reliquie, la devozione alla Madonna e ai santi, le preghiere e messe per i defunti, riti, liturgie e benedizioni, la confessione e il sacrificio della messa. Ha inoltre elaborato dottrine e dogmi completamente estranei alla Scrittura; tra questi: cinque dei sette sacramenti, la rigenerazione battesimale dei bambini, la transustanziazione, il purgatorio, le indulgenze, l'Immacolata Concezione, l'Assunzione di Maria, il potere temporale dei papi e della Chiesa, l'infallibilità del papa, il papa come successore di Pietro e come vicario di Cristo, ecc. La Chiesa di Roma ha addirittura radiato un intero comandamento: "Non ti fare scultura alcuna, né immagine alcuna delle cose che sono nei cieli e sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare dinanzi a tali cose e non servire loro" (Esodo 20:4-5).

Ognuno dovrebbe leggere con tremore e terrore quello che la Scrittura dice nei riguardi di statue e idoli, e di quelli che li venerano (Esodo 20:3-6; Levitico 26:1; Geremia 10; 51:17-18; Isaia 44:9-20; 46:6-7; Salmo 115:4-8; 135:15-18; Habacuc 2:18-20).

La dottrina e pratica più blasfema della Chiesa Cattolica è quella della transustanziazione e del sacrificio della messa. La transustanziazione (fatta dogma dal concilio Lateranense IV nel 1215, elaborata in seguito da Tommaso d'Aquino e sancita definitivamente dal Concilio di Trento) insegna che: il pane e il vino, al momento della consacrazione vengono dal sacerdote cambiati nel corpo e nel sangue di Gesù Cristo (ogni giorno quindi vengono all'esistenza migliaia e migliaia di nuovi Gesù). La Scrittura insegna che nella cena c'è solo la presenza spirituale di Gesù (Luca 22:19-20; Giovanni 6:63; 1 Corinzi 11:26). Inoltre, nell'adorazione dell'ostia, la Chiesa di Roma adora un dio fatto dalle mani di uomini. Questo è il colmo dell'idolatria, ed è completamente contrario allo spirito del Vangelo che richiede di adorare Dio in spirito e verità (Giovanni 4:23-24).
La Chiesa Cattolica insegna pure che, in ogni messa, il corpo e il sangue di Gesù vengono incruentemente offerti per i peccati del mondo. La Bibbia invece dichiara che Gesù offrì per i peccati un unico sacrificio del suo proprio corpo (Ebrei 7:27; 10:11-14), ed ora non c'è più alcun bisogno di offerta per il peccato (Ebrei 10:18).

Contrariamente alla dottrina cattolica che distingue tra peccati mortali e veniali, la Bibbia insegna che tutti i peccati sono mortali, cioè, meritano la morte. "Il salario del peccato è la morte" (Romani 6:23). "L'anima che pecca morrà" (Ezechiele 18:4). Per nostro amore Gesù, che non aveva mai conosciuto peccato, ha portato alla croce tutti i nostri peccati affinchè in Lui noi potessimo essere giustificati e riconciliati con Dio (2 Corinzi 5:17-21). Come lo fu per Abramo così per ogni uomo peccatore la giustificazione e la remissione dei peccati si ottengono mediante la fede in Gesù (Romani 4:1-25; Salmo 32:1-2).
Nella Chiesa Cattolica si pratica pure la confessione al prete; ma di tutto questo nel Nuovo Testamento non esiste la benchè minima traccia. Il passo biblico: "A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi li riterrete saranno ritenuti" (Giovanni 20:23) trova la sua applicazione e compimento nell'annuncio del Vangelo della Salvezza. Coloro che accettano il Vangelo e credono in Gesù, ricevono nel suo nome la remissione dei peccati (Luca 24:47: Atti 10:42-43; 13:38-39; 26:18).

La Chiesa Cattolica ha anche sepolto la dottrina biblica della salvezza, e l'ha rimpiazzata con un insieme di dottrine, pratiche ed opere buone, che non possono in alcun modo salvare. La Bibbia insegna molto chiaramente che: "Solo Gesù può salvare l'uomo dai suoi peccati" (Matteo 1:21); "Non v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12). L'apostolo Paolo scriveva agli Efesini (2:8-9): "È per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinchè nessuno si glori". Ed ancora nella lettera a Tito (3:5): "Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro di rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo".
Il cristiano salvato produce opere buone come, naturalmente, la vite produce uva (Giovanni 15:5). Egli le compie non per essere salvato, ma perché è salvato, ed inserito nella vera vite e dimorante in Gesù (Giovanni 15:1-5).
Come disse Gesù a Nicodemo, per essere salvati, uno ha bisogno di nascere di nuovo alla vita dello Spirito (Giovanni 3:3-7). Questa nuova vita la si può ottenere solo credendo in Gesù: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere nel Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio resta sopra di lui" (Giovanni 3:36). Come dice il Vangelo di Giovanni: Gesù è la sola via che conduce al Padre (Giovanni 14:6), ed ancora: Gesù è la sola porta delle pecore; è solo entrando attraverso Lui che uno può essere salvato (Giovanni 10:7).

Gesù ci assicura che se costruiamo sulle sue parole, la costruzione reggerà e resisterà a tutte le prove; ma se costruiamo su qualsiasi altro fondamento, tale costruzione cadrà miseramente (Matteo 7:24-27). Gesù è allo stesso tempo la pietra angolare che salva quelli che l'accettano e credono in Lui, ed una pietra d'inciampo per coloro che fondano altrove la loro vita e le loro speranze di salvezza (1 Pietro 2:6-10).
Nell'antico Testamento gli scribi e i farisei (la classe colta e dominante in seno al popolo ebraico), a motivo della tradizione, avevano di fatto annullato la Parola di Dio (Matteo 15:1-9); e, anche se avevano ed usavano il libro della legge, la loro interpretazione ed elaborazione ne aveva alterato e falsato il significato (Geremia 8:8-9). Parimenti nella Chiesa Cattolica, una volta stabilito che la tradizione ha eguale autorità della Bibbia, si sono create le premesse per introdurre ed elaborare dottrine e pratiche che sono in stridente contrasto con la Parola di Dio.

Così, per giustificare e difendere le sue posizioni, la Chiesa Romana si è vista ripetutamente costretta a perseguitare coloro che proclamavano e seguivano la Parola di Dio nella sua purezza ed integrità. Nei secoli scorsi, essa ha usato ogni mezzo e stratagemma per contenere o impedire la diffusione della Bibbia fra il popolo, specie nella lingua volgare.
Ora invece, in seguito alla crescita del livello di cultura e all'impatto sulla grande massa dei vari mezzi di diffusione e comunicazione, la Chiesa Romana ha mutato strategia: essa permette la diffusione della Bibbia, ma continua a riservare a sé l'autorità e il monopolio di interpretarla, tramite il magistero della chiesa e il clero.

Al contrario, la Bibbia insegna che solo lo Spirito Santo può fare intendere la Parola di Dio, e rivelarne l'origine, la natura divina ed il significato (Giovanni 14:26; 16:13-14; 1 Giovanni 2:26; Luca 10:21-22). Inoltre per ben cinque volte lo Spirito Santo mette in guardia dall'aggiungere o togliere alcuna cosa alla Parola di Dio (Deuteronomio 4:2; 12:32; Proverbi 30:5-6; Ecclesiaste 3:14; Apocalisse 22:18-19). La Chiesa Cattolica non ha alcun diritto od autorità di interpretare o manipolare le Scritture. Al contrario, è la Parola di Dio che indica e stabilisce qual'è la vera chiesa di Cristo, e quali sono invece le chiese false ed infedeli. A questo proposito, la Bibbia dichiara che la Chiesa di Roma (Apocalisse 17:9-18) è: "la Grande Meretrice", "Babilonia la Grande", "la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra", con la quale hanno fornicato tutti i re della terra, e del cui vino di fornicazione si sono inebriati tutti gli abitanti della terra (Apocalisse 17:1-2-5). La conseguenza di tutto questo è che i preti, come gli scribi e i farisei di un tempo, chiudono il "Regno dei Cieli" dinanzi alla gente perché nè vi entrano loro, né lasciano entrare quelli che cercano di entrarvi (Matteo 23:13).
Per questo, il Signore invita il "suo popolo" ad uscire dalla Chiesa di Roma, la Babilonia del Nuovo Testamento (Apocalisse 18:4) per non associarsi ai suoi peccati, e per non avere quindi parte ai castighi che l'attendono (Apocalisse 18).

Il termine "chiesa" infatti, dal greco "ecclesìa" significa "i chiamati fuori" dal mondo e da tutti i suoi sistemi e princìpi (Vedi 2 Corinzi 6:14-18). La Chiesa Cattolica, invece, nella sua struttura religioso-politica e nel suo modo di operare rimane chiaramente un sistema di questo mondo; è così destinata, come tutti gli altri regni del mondo ad essere distrutta ed annientata per sempre (Daniele 7:26-27; Apocalisse 18). E quello che Dio ha decretato si compirà (Daniele 11:36). Il Signore dice ancora: "Sono Dio, e nessuno è simile a me; annunzio la fine fin dal principio, e molto tempo prima predico le cose non ancora avvenute; dico: "il mio piano sussisterà, e metterò ad effetto tutta la mia volontà"...Sì, io l'ho detto e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e l'eseguirò (Isaia 46:9-11).

Caro amico, chiunque tu sia ed in qualsiasi condizione ti trovi, se veramente ti sta a cuore "la verità" e "la salvezza dell'anima", cerca la risposta per tutti i tuoi interrogativi, problemi e dubbi ai piedi di Gesù. Egli solo è "la via, la verità e la vita" (Giovanni 14:6). Investiga le Scritture, leggi la Bibbia assiduamente, ed anche tu conoscerai "la verità" e "la verità ti farà libero" (Giovanni 8:31-32). L'ultimo invito contenuto nell'Apocalisse (22:17) è questo: "Chi ha sete venga; chi vuole prenda in dono dell'acqua della vita. Accetta l'invito di Gesù.
Sei tu nato di nuovo? Ricordati, caro amico, che la nuova nascita non avviene col battesimo, o con alcun altro rito o sacramento, ma solo con un'esperienza diretta con Gesù (Giovanni 3). Invita Gesù ad entrare nel tuo cuore ora, senza alcun ritardo.

Secondo la Bibbia, il mondo sta a grandi passi avvicinandosi agli anni più spaventevoli e calamitosi della sua storia. L'unica via per scampare dall'ira e dal giudizio divino su questo mondo peccatore e malvagio (Apocalisse 14:6-9; 16; 19:11-21) e dai tormenti eterni del lago di fuoco (Apocalisse 20:11-15), è quella di accettare Gesù come personale Signore e Salvatore, e di decidere di seguire Lui solo, ubbidendo alla Sua Parola senza riserve e compromessi.

Decidi di lasciare la tua vita di peccato, ora;
Accetta Gesu' nel tuo cuore
e proponi di seguire Lui a qualsiasi costo!

Mamma mia che sfigato, ma

Mamma mia che sfigato, ma dove l'avete trovato?

Che tristezza. Solita carrellata di luoghi comuni. Certo ci saranno preti in crisi,

ma se i motivi sono questi c'è da mettersi a ridere per non piangere.

E comunque, sperare di ricavarne qualcosa mostrandole che senso ha?

Ritratto di alex

Caro utente "ripigliatevi",

Caro utente "ripigliatevi", bella però la scelta del nick.... Sorriso

Bhe il senso di mostrarlo, in questo caso di ascoltarlo, lo si capisce proprio dalla testimonianza che il fratello, ex prete, ha voluto rilasciare. Ti invito ad ascoltarlo.

Gesù ti benedica.

Alex (Alessandro Ceralli, cristiano)

ps bhe è stato veramente sfigato, in fondo nasciamo con quello stato.... ma grazie a Dio ha conosciuto la Via la Verita e la Vita, ovviamente non una religione, ma Gesù !! Sorriso

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