Fede come patate - Film (2006) - Recensione

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Per la regia del regista sudafricano Regardt van den Bergh e tratto dall'omonimo romanzo autobiografico dell'autore, Angus Buchan, il lungometraggio racconta la vera storia dell'agricoltore di origine scozzese, che vive in una fattoria in Zambia con la sua famiglia.
Da qui, a causa di un periodo di controversie politiche e di proteste razziali per il recupero della terra, parte per il Sud Africa, in cerca di una vita migliore.

Quello che sembrava un sogno possibile da realizzare, si scontra presto con la dura realtà che Buchan, la sua famiglia e il capofattore Simeon Bhengu si trovano ad affrontare in una terra nuova. A causa delle difficoltà l'uomo si ritrova preso nel vortice di una vita vissuta all'insegna della rabbia, della paura e della distruzione, fino a quando un avvenimento particolare cambierà la sua vita e porterà alla luce la sua fede, sino a quel momento nascosta come le patate prima del raccolto.

Con Frank Rautenbach nel ruolo di Angus Buchan, Jeanne Wilhelm in quello di sua moglie Jill Buchan e Hamilton Dhlamini nei panni del capofattore Simeon Bhengu, il film è stato girato interamente in Sud Africa e in parte anche nella fattoria, chiamata "Shalom", in cui ancora oggi, vivono i coniugi Buchan, dove conducono, da circa dieci anni, una casa per bambini abbandonati e orfani.

Acquistabile, tra le varie fonti, anche su:
- CLC

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