La necessità di distinguere gli usi e i costumi dalle dottrine bibliche per la Chiesa di Cristo

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Nell'Antico testamento ci sono centinaia di precetti che, in seguito, i rabbini hanno trasformato in migliaia (più di seimila). Tavvolta comprendiamo il perchè di simili precetti che il Signore decretò per Israele, per esempio motivi sanitari. Altre volte non capiamo appieno ma, tantè, Dio istituiva una teocrazia, un popolo da Lui scelto, una nazione e delle leggi da Lui disposte.

Sappiamo che questo popolo rappresenta l'oracolo di Dio, profezie, segni, messaggi, promesse, proclami e, quindi, il Cristo. Comprendiamo il perchè della legge nella lettera ai Romani e agli Ebrei.Sappiamo, inoltre, che tutta la Scirttura è utile affinche impariamo. (2° Timoteo 3:16)

Ecco che, all'ora, per evitare di incappare in errori di stampo meramente religioso (o meglio farisaico) è sempre utile capire e comprendere quali precetti erano riservati al popolo d'Israele e quali istruzioni, invece, ripetute da Gesù e dagli apostoli diventano, in questo tempo di Grazia, dottrina per la Chiesa di Cristo.

Ascoltiamo questa interessante meditazione della sorella Roselen Boerner Faccio.

Si può non essere daccordo completamente con tutte le cose che Roselen sviscera in questo sermone, però, le argomentazioni che tratta fanno accrescere nell'ascoltatore  il lecito dovere di chiedersi e indagare sempre se i precetti che vogliamo, spesso, vestire addosso ad altri hanno fondamento di sussistere anche per la chiesa. Lo pubblichiamo, in particolare, per questo scopo.

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