Shabbat: cessazione

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La più importante di tutte le feste ebraiche è quella che ricorre al termine di ogni settimana: lo Shabbat. Questo è un giorno consacrato rispetto agli altri e questa consacrazione è antica come il mondo, perché risale proprio alla creazione: il settimo giorno infatti D-o cessò di creare e la parole "cessare" si dice Shavat.

Appena dopo la fuga dall'Egitto, D-o ordinò al popolo di distinguere lo Shabbat dagli altri giorni: nel deserto infatti dava doppia razione di manna solo di venerdì perché di sabato non ne dava ed essa durava due giorni (mentre di solito ammuffiva dopo un giorno di conservazione). Così il popolo veniva educato per fare i preparativi dello Shabbat. La Torah ripete spesso questo comandamento e lo presenta come un segno eterno del patto tra D-o e il popolo ebraico. La non osservanza dello Shabbat è una delle più gravi colpe che l'ebreo possa commettere.

Lo Shabbat deve costituire una pausa dalle occupazioni quotidiane e più si rende diverso quel giorno dagli altri più si raggiunge lo scopo che è quello di ricordare la sovranità di D-o nell'Universo, l'uguaglianza di tutti i popoli di fronte a lui e l'elezione di Israele come popolo il cui compito è diffondere la sua parola.

Non lavorando di Shabbat si dimostra di sapere che tutto ciò che si "possiede" in realtà appartiene a D-o e l'ebreo ha l'obbligo di non adoperare tutto ciò che D-o gli ha messo a disposizione. Non vi è alcuna differenza nell'obbligo dell'osservanza del giorno di cessazione: tutti devono riposare, siano essi uomini o donne, proprietari o dipendenti, anche gli animali. Tutti gli oggetti che profanano lo Shabbat non devono nemmeno essere toccati e in questo giorno tutti gli esseri umani, poveri o ricchi, diventano uguali perché vivono tutti nello stesso modo. Lo Shabbat inizia il venerdì sera e finisce il sabato sera.

Le attività vietate durante lo Shabbat (melachòt) sono scritte nella Torah e riguardano soprattutto attività agricole, domestiche, di tessitura, cucitura, filatura, di accensione e spegnimento del fuoco, di preparazione dei cibi, di trasporto di oggetti dalla propria casa all'esterno e viceversa, di viaggio oltre una certa distanza e di commercio. Per "aggirare" in un certo senso il divieto di trasporto e di viaggio sancito nella Torah alcune città o villaggi dove vivono molti ebrei sono circondati da una corda, l'erùv, rendendo quel luogo unito.

E' vietato anche far fare queste melachot ad altre persone, anche se non ebree.

Oltre che con l'astensione dai lavori vietati, lo Shabbat viene celebrato con particolari distinzioni nel cibo e nell'abbigliamento. Inoltre si studia la Torah in gruppo. Prima dell'entrata dello Shabbat si accendono due candele le quali potranno rimanere accese fino a quando non si spegneranno da sole. Sia il pasto del venerdì sera che quello del sabato a pranzo devono essere abbondanti: sulla tavola ben apparecchiata devono essere presenti due hallòt sane (un pane fatto a treccia per poter fare la benedizione del pane, hallà al singolare), il bicchiere del Kiddùsh, il vino kosher e del sale.

Fonte:

http://tuttoebraismo.blogspot.it/2010/12/shabbat-cessazione.html

 

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Commenti

Sottolineo per premura che in questo contesto non mi interessa di far valere una corrente religiosa su un'altra . A me interessa solo evidenziare la verità Storica Biblica perché è questa come dice Gesù in Giovanni 8:32 “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi» . Questo è lo spirito con cui ti scrivo e spero che questo è lo spirito che vorrete apprezzare nella mia persona.
Userò quasi esclusivamente la traduzione NUOVA RIVEDUTA ma vi assicuro che uso molte traduzioni per fare i confronti ed essere più coerente e preciso.
Veniamo subito al punto:
Si deve osservare il sabato?
Ho letto che negli anni ’80 piccoli gruppi di metodisti presero d’assedio Suva, la capitale delle Figi. Uomini, donne e bambini, tutti vestiti come se dovessero andare in chiesa, sbarrarono le strade in 70 punti. Bloccarono chiunque fosse in viaggio per ragioni commerciali, nonché i voli aerei nazionali e internazionali. I loro obiettivi? Volevano che la nazione riprendesse a osservare strettamente il sabato.
In Israele ogni edificio a più piani costruito dopo il 2001 deve avere almeno un ascensore che si fermi automaticamente a ogni piano. Perché? Perché così gli ebrei devoti, che osservano il sabato dal venerdì sera alla sera dopo, non devono fare il “lavoro” di premere i pulsanti dell’ascensore.
Nelle Tonga, una monarchia del Pacifico meridionale, qualunque lavoro è vietato di domenica. Gli aerei non possono atterrare e le navi non possono attraccare. Nessun contratto stipulato di domenica è considerato valido. La costituzione impone che tale giorno sia “considerato sacro” da tutti, indipendentemente dal credo religioso. Perché? Per garantire l’osservanza sabatica da parte di tutta la nazione.
Come indicano gli esempi summenzionati, non solo voi ma molte altre correnti della cristianità pensano che Dio richieda di osservare un sabato settimanale. Alcuni dicono che rispettare il sabato sia della massima importanza, convinti che abbia relazione con la salvezza eterna. Altri ritengono che quello del sabato sia il più importante tra i comandi divini. Ma che cos’è il sabato? La Bibbia incoraggia i cristiani a osservare un sabato settimanale?
La parola “sabato” deriva da un termine ebraico che significa “riposare, cessare, desistere”. Anche se il racconto della Genesi dice che nel settimo giorno Dio יהוה si riposava desistendo dal compiere altre opere creative, fu solo al tempo di Mosè che Dio comandò ai suoi servitori di osservare il sabato, un giorno di riposo di 24 ore.
Genesi 2:2 Il settimo giorno, Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta
Nel 1513 a.E.V. gli israeliti lasciarono l’Egitto. Mentre erano nel deserto, Geova provvide loro miracolosamente la manna. In relazione a questo alimento fu dato il comando: in Esodo 16:26 “Lo raccoglierete per sei giorni, ma il settimo giorno è un sabato. In esso non se ne formerà”. Di seguito leggiamo che “il popolo osservava il sabato il settimo giorno”, dal tramonto del venerdì a quello del sabato. —
Esodo 16:30 Così il popolo si riposò il settimo giorno.
Poco dopo aver dato queste istruzioni, Dio emanò la legge relativa all’osservanza del sabato, includendola tra i Dieci Comandamenti dati a Mosè. In Esodo 19:1Nel primo giorno del terzo mese, da quando furono usciti dal paese d'Egitto, i figli d'Israele giunsero al deserto del Sinai.
Il quarto comandamento diceva, fra l’altro:
Esodo 20:8-10 Ricòrdati del giorno del riposo per santificarlo. 9 Lavora sei giorni e fa' tutto il tuo lavoro, 10 ma il settimo è giorno di riposo, consacrato al SIGNORE יהוה Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città;

L’osservanza del sabato divenne quindi parte integrante della vita degli israeliti. — Deuteronomio 5:12. Osserva il giorno del riposo per santificarlo, come il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha comandato
Ora veniamo ad un punto vitale:Gesù osservava il sabato?
Sì, lo osservava. Di lui leggiamo:
in Galati 4:4 ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge
Gesù era israelita e come tale era soggetto alla Legge, che includeva i precetti relativi al sabato. Fu solo dopo la morte di Gesù che il patto della Legge venne messo da parte.
Fai un bel respiro e leggi Colossesi 2:13, 14 Voi, che eravate morti nei peccati e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Dio ha vivificati con lui, perdonandoci tutti i nostri peccati; 14 egli ha cancellato il documento a noi ostile, i cui comandamenti ci condannavano, e l'ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce;
È vero che Gesù disse in Matteo 5:17 «Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.
Cosa si intende però con la parola “portare a compimento o adempiere”?
Leggi ora con attenzione questo esempio per comprendere meglio, per me è stato molto utile:”
Un costruttore non adempie gli obblighi contrattuali strappando il contratto ma portando a termine la costruzione dell’edificio. Una volta terminato il lavoro secondo i desideri del cliente, il costruttore ha adempiuto gli obblighi contrattuali e quindi non è più tenuto a rispettarli. Allo stesso modo Gesù non strappò il contratto infrangendo la Legge; piuttosto la portò a compimento o l’adempì osservandola alla perfezione.
Una volta adempiuto, questo “contratto” della Legge non era più vincolante per i servitori di Dio. Capisco Franco che, se per anni abbiamo in buona fede praticato e sentito nel cuore la giustezza di santificare il Sabato, queste scritture possono turbare o renderti dubbioso. Lo so!!! Ci sono passato anche io, anche se in diversi insegnamenti o dottrine che se lo desideri ti racconterò in un'altra occasione.
Ma andiamo avanti.
Quindi…dal momento che Cristo adempì la Legge, i suoi seguaci devono forse osservare il sabato? Troviamo la risposta nelle parole ispirate dell’apostolo Paolo in Colossesi 2:16, 17. Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, 17 che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo
Paolo è ispirato da Dio a scrivere queste nuove disposizioni non le ha scritte con i suoi pensieri.
2 Timoteo 3:16 Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia
2Pietro 1:20-21
20 Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale; 21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo

Queste parole ispirate additano un grande cambiamento in quanto a ciò che Dio richiede dai suoi servitori. Perché questo cambiamento? Perché i cristiani sono sotto una nuova legge, “la legge del Cristo”. (Galati 6:2)
Il precedente patto della Legge dato a Israele per mezzo di Mosè giunse alla fine quando Gesù l’adempì con la sua morte.
Romani 10:4 poiché Cristo è il termine della legge, per la giustificazione di tutti coloro che credono
Quindi ripetiamo: Anche il comando relativo all’osservanza del sabato venne abolito?
Sì!! Paolo disse che “siamo stati esonerati dalla Legge”
Romani 7:6, 7 ma ora siamo stati sciolti dai legami della legge, essendo morti a quella che ci teneva soggetti, per servire nel nuovo regime dello Spirito e non in quello vecchio della lettera.
Quindi i Dieci Comandamenti, tra cui la legge sabatica, fanno parte della Legge che smise di essere in vigore. I servitori di Dio perciò non sono più tenuti a osservare un sabato settimanale.
Il passaggio dal sistema di adorazione degli israeliti a quello cristiano si può illustrare con un altro esempio:
Una nazione può cambiare la propria costituzione. Quando la nuova costituzione viene promulgata, le persone non sono più tenute a rispettare quella precedente. Forse alcune leggi della nuova costituzione erano presenti anche nella precedente, ma altre saranno differenti.
Sarà quindi necessario studiare attentamente la nuova costituzione per capire quali leggi sono ora in vigore. Inoltre un buon cittadino vorrà sapere quando la nuova costituzione ha acquistato validità.
In modo analogo Dio diede alla nazione di Israele oltre 600 leggi, tra cui ne spiccavano 10.
Vi erano leggi relative alla morale, ai sacrifici, alla salute e all’osservanza del sabato. Gesù però disse che i suoi seguaci unti o santi scelti da Dio e non da uomini come molte chiese della cristianità…questi avrebbero formato una nuova “nazione”. Matteo 21:43 Perciò vi dico che il regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato a gente che ne faccia i frutti.
A partire dal 33 E.V. questa nazione ebbe una nuova “costituzione” basata su due leggi fondamentali: l’amore per Dio e l’amore per il prossimo. Matteo 22:36-40 «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?» 37 Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". 38 Questo è il grande e il primo comandamento. 39 Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».
Le 600 leggi date ad Israele compreso il Sabato, diventano con il sacrificio del Cristo solo 2 l’amore per Dio e l’amore per il prossimo ora Leggi ancora il versetto 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti».
Anche se la “legge del Cristo” include istruzioni simili a quelle contenute nella Legge data a Israele, non dovremmo sorprenderci che alcune leggi siano molto diverse e che altre non siano più in vigore.
La legge che richiedeva l’osservanza di un sabato settimanale è tra quelle che non sono più vincolanti.
Dio ha cambiato le sue norme?
Questo passaggio dalla Legge di Mosè alla legge del Cristo implica forse che Dio abbia cambiato le sue norme?
No!!. Proprio come un genitore modifica le regole stabilite per i suoi figli a seconda della loro età e delle circostanze, Dio ha modificato le leggi alle quali i suoi servitori devono ubbidire.
L’apostolo Paolo spiega il concetto in questo modo: “Prima che arrivasse la fede, eravamo custoditi sotto la legge, tenuti insieme sotto custodia, aspettando la fede che era destinata ad essere rivelata. Quindi la Legge è divenuta il nostro tutore che conduce a Cristo, affinché fossimo dichiarati giusti a motivo della fede. Ma ora che la fede è arrivata, non siamo più sotto il tutore”. — Galati 3:23-25 Ma prima che venisse la fede eravamo tenuti rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. 24 Così la legge è stata come un precettore per condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede. 25 Ma ora che la fede è venuta, non siamo più sotto precettore;(sotto la legge Mosaica)
In che modo il ragionamento di Paolo si applica al sabato?
Riflettiamo su questo esempio: Negli anni della scuola uno studente può dover seguire le lezioni di falegnameria un certo giorno della settimana. Una volta entrato nel mondo del lavoro, però, non dovrà applicare le nozioni imparate solo in un determinato giorno della settimana, ma tutti i giorni. Vedi Franco quanto è logico e ragionevole questo cambiamento?
Perché nello stesso modo sotto la Legge gli israeliti dovevano dedicare un giorno della settimana al riposo e all’adorazione. Ai cristiani invece è richiesto di adorare Dio non un giorno alla settimana, ma tutti i giorni.
È sbagliato allora riservare un giorno ogni settimana per il riposo e l’adorazione?
No. La Parola di Dio lascia a ciascuno la libertà di decidere. Infatti sempre l’Apostolo Paolo dice
in Romani 14:5 Uno stima un giorno più di un altro; l'altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente.
Un'altra traduzione dice
Romani 14:5, Parola del Signore “C’è chi pensa che vi siano giorni più importanti degli altri, e c’è invece chi li considera tutti uguali. Quel che importa è che ognuno agisca con piena convinzione”.

Anche se alcuni potrebbero decidere di considerare un certo giorno ‘più importante’ di altri, la Bibbia indica chiaramente che Dio non richiede che i cristiani osservino un sabato settimanale. E non possiamo creare un obbligo nei nostri fratelli di fede ne in nessuno che si vuole avvicinare al Cristo e lasciamo ad altri di andare contro la volontà di Dio come dice
Galati 6:5 Ciascuno infatti porterà il proprio fardello

Spero vediate la mia premura di non scrivere null'altro che citazioni dalla Parola di Dio . Senza nulla pretendere amo argomentare sui testi Sacri avendo inizato a studiarli nelle lingue aramico ebraico greco antico e moderno sin dal 1978, senza titoli accademici ma con tanto amore e passione per la verità biblica di cui tutto il mondo dovrebbe avere cura.
cordiali saluti

Grazie e buona vita

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