Violenza a 9 anni

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Bambini e abusi

Sono nato nel lontano aprile 1958 da un padre mai conosciuto e da una madre che con grande amore e coraggio mi partorì in un tempo dove quello che non era concepito in un contesto matrimoniale era messo a bando, e così incominciarono i miei primi vagiti in un quartiere di genova con una pessima nomea, la vita per mia madre non fù facile ed io incosciamente divenni quasi di ostacolo per la sua vita vivendo già lei di disagi e problemi, e così pensò di darmi in adozione la cosa non fù molto facile ed io passai di braccia in braccia in cerca di un pò di calore che mi riscaldasse verso i tre mesi mi diede ad una famiglia di Napoli che con grande amore non mi fecero  mai  sentire il peso di non essere un loro figlio crescendomi con sacrifici e affetto sopportandomi soprattutto nei momenti difficili della mia vita, il tempo passava ed io crescevo.

Avevo nove anni quando in un giorno di primavera segnò la mia vita per sempre un mostro vestito da ragazzo  cancello in un'attimo ogni sorriso dal mio volto, vivevamo in una zona periferica di Napoli,in quel periodo mio padre si trovava in carcere,per problemi giudiziari, e mia madre doveva andarlo a trovare ma non sapeva a chi lasciarmi in quel giorno perchè anche il contesto familiare non gli fù di grande aiuto, e  così chiese al proprietario di casa se mi poteva affidare a lui per quel giorno, accettò, quando la vidi andare via il mio pianto a dirotto veniva consolato dal figlio di costui che con modi dolci cercava di calmarmi ma quelle carezze effimere nulla poteva far presagire quello che lì a poco stava per accadere mi porto su in casa dove stavamo da soli e così sempre come un agnello vestito da lupo  mi usò violenza, non dissi mai niente a mia madre anche se successivamente lei ignara continuava a lasciarmi giù da loro e questo  durò per molto tempo:c ambiammo casa e così non vidi più quella persona, ma il dimenticare non fù cosa facile quando tutto sembrava passato svanito dalla mia mente improvvisamente riaffiorava  tutto per farmi sempre più del male e tormentarmi la mia vita non fù più la stessa. 

Negli anni della comprensione mi chiedevo spesso perche mio padre portasse un cognome mentre io ne facessi un'altro, e proprio per questa diversità gli anni della scuola elementare e media fù un supplizio, per le tante cattiverie che dovevo subire giorno dopo giorno nella scuola, ma poi anche questa passo e verso i quindici anni il mio cognome cambio, e così le cose andarono molto meglio, ma io avevo bisogno di risposte che non riuscivo ad avere, e anche il desiderio di cercare notizie di mia madre e mio padre naturali mi bloccavano quasi ad avere paura di aprire uno scrigno con delle brutte sorprese, e così il tempo passava ed io crescevo,a quattordici anni scappai da casa senza un motivo costantemente attaccato alle mie ribbellioni,poi la ragione e legoismo di cosa avevo lasciato e cosa non avrei trovato tornai a casa,e i miei sempre come le tante volte mi aspettavano a braccia aperte, dentro di me si maturava una forma di frustazione interiore, che spesso manifestavo con comportamenti violenti proprio con coloro che mi amavano. Quasi una forma di riggetto verso la figura femminile, materna, quanto male o causato in quel tempo e quanto dolore o portato, non riuscivo ad avere un equilibio stabile avevo alti e bassi che non riuscivo a controllare,.

Verso i diciotto anni per idiologie politiche mi trovai in situazioni spiacevoli quasi a dover scegliere tra la morte o il carcere, a venti anni conobbi le porte del carcere, poi la vita agiata il denaro facile l'illegalità la vita oltre le righe l'incoerenza della giovane età dove tutto si pensa che duri in eterno, ma la vita ad un certo punto ti chiede il conto e così e stato anche per me.

Le colonne portanti della mia vita morirono i miei genitori, e in un'attimo si aprì davanti a me uno scenario per me nuovo incomprensibile, mi crollo il mondo addosso, non riuscivo più a gestirmi, le paure si fecero strada dentro di me e bloccavano ogni mia iniziativa, così le cose incomiciarono a prendere una strada diversa, la disperazione mi fecero andare sotto usura, e quello che i miei avevano costruito stava andando in fumo, la mia compagna oggi mia moglie mi dava forza ma era inutili stavo toccando il fondo. Purtroppo con me stavo trascinando anche lei, allora avevamo solo due figlie la terza e venuta in seguito, e il pensiero di loro e di cio che ci riservava il futuro mi angosciava ogni volta che vedevo uno spiraglio di luce subito rivenivano le tenebre e questo durò anni.

Ma un pomeriggio del 27 Aprile del 1998 alle ore 19 ha segnato letteralmente la mia vita e quella della mia casa, mentre ero seduto nella stanza da pranzo, e leggevo la bibbia che già da parecchi giorni sfogliavo, quasi in cerca di aiuto, senti una voce dentro di me, che mi indicava un luogo dove poterlo incontrare e dove sicuramente avrei trovato quella pace di cui andavo in cerca, tutto sembrava così strano che non comprendevo mi alzai di scatto dissi a mia moglie che sarei uscito un'attimo, lei cercava di fermarmi per capire, ma io le dicevo non preoccuparti torno subito, raggiunsi quel posto e sentivo una musica meravigliosa venire chissà da dove, andavo avanti e indietro per capire improvvisamente vidi una vetrata immensa alzai gli occhi e lessi chiesa cristiana evangelica volevo entrare a tutti i costi chiesi ad una persona che stava lì fuori se si doveva pagare qualcosa per entrare: lui mi disse accompagnandomi all'ingresso vieni entra la Parola di Dio e gratis, oggi io sò chi mi ha condotto in quel luogo e stato Cristo Gesù.

Qquella voce era la sua Lui ascolta tutti senza distinzione e basta un cuore aperto contrito desideroso di riceverlo e Lui entrerà e metterà ordine nella vita di ogni essere umano, non e difficile basta volerlo, Lui e misericordioso  con tutti come lo e stato con me: Lui si e portato via ogni mio dolore ogni brutto ricordo, ogni ferita del mio cuore, mi ha curato con il Suo immenso amore dandomi una vita nuova.

Sono passati quasi 13 anni da quel giorno, il Signore a continuato sempre a manifestarmi il suo immenso amore,i  momenti difficili non sono mancati e ancora oggi non vivo di un lavoro stabile, che possa farmi contare su di uno stipendio mensile, perche vivo di quello che il Signore mi dà giorno per giorno, ma Lui mi ha promesso che non mi lascia e non mi abbandona, nulla mi farà mancare ed io ci credo.

Sono capitati nella vita momenti di sconforto, di stanchezza, ma con Gesù accanto e uniti io e mia moglie e i miei figli ci siamo sempre dati  forza e coraggio, perche abbiamo una meta da raggiungere quella di perseverare nella fede e  volerlo incontrare un  giorno.......

Che questa mia testimonianza possa essere di piccolo aiuto a qualcuno....

Che Dio ci benedica.........ps scusatemi questo aggiungere di tanto in tanto ma e per la prima volta che io esterno queste cose e gioisco nel farlo,come un diario mai scritto.

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Ritratto di alex

Grandi cose..

Molto toccante, grazie. Dio fa cose grandi nei cuori di chi non diresti mai.
Si Gesù ci benedica, un abbraccio fratello.

Salmo 91

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