Miei cari amici, spero che non dimentichiate la scuola domenicale e pur tuttavia temo che ci siano ancora dei cristiani che non sanno neanche che una tale scuola esista; lo sanno per sentito dire, ma non per averne preso coscienza. Probabilmente nell'arco di vent'anni non
hanno mai visitato una scuola domenicale e nemmeno se ne sono preoccupati. Sarebbero forse contenti di sentire di qualche successo raggiunto, ma forse non hanno mai sentito niente sull'argomento e sono contenti ugualmente.

In alcune chiese si trovano gruppi di giovani spiriti ardenti che si danno all'opera della scuola domenicale; ma ce ne sarebbero altrettanti che potrebbero rafforzare la scuola e che non ci hanno mai nemmeno provato. Potrebbero essere scusati se si impegnassero in un'altra parte dell'opera, ma disgraziatamente questi non hanno nessun compito per il Signore e sono semplicemente persone che ammazzano il tempo, mentre quest'opera che è a portata di mano,
accessibile e richiede il loro impegno, è fin troppo trascurata. Non voglio dire che qui ci sono delle persone pigre, ma non riesco a pensare che ce ne siamo del tutto sbarazzati e quindi chiedo alle vostre coscienze di fare la propria parte con i colpevoli.

I bambini hanno bisogno di essere salvati; i bambini devono essere  salvati; i bambini possono essere salvati mentre sono bambini. Colui che dice, 'lasciate che i bambini vengano a me e non impeditelo loro, perché di tali è il regno dei cieli', non ha mai inteso dire che la chiesa
dicesse, 'occupiamoci dei bambini via, via che crescono e diventano giovani'. Intendeva che fosse un soggetto di preghiera e di sforzi solleciti che i bambini in quanto tali fossero convertiti a Dio.

La conversione di un bambino implica la stessa opera della grazia divina e gli stessi risultati delle conversioni degli adulti. La salvezza dalla morte dell'anima è già insita nel caso di un bambino come il coprire moltitudine di peccati, ma in più c'è la gioia di aver fatto un'opera preventiva quando il giovane si converte. La conversione
salva il bambino da una moltitudine di peccati.

Se l'eterna misericordia di Dio benedice il vostro insegnamento ad un biricchino, come sarà felice la vita di quel ragazzo a confronto di ciò che sarebbe potuto diventare se fosse cresciuto nella follia, nel peccato e nella vergogna e si fosse convertito solo dopo anni!

Ci vuole molto senno e saggezza per pregare per i nostri figli che, mentre sono ancora giovani possano dare il cuore al Salvatore.

Li salverà da mille trappole
quando badano da giovani alla religione;
la grazia li preserverà negli anni a venire
e rafforzerà la loro virtù.

Recuperare il figlio prodigo va bene, ma prevenirlo dal diventarlo è meglio. Recuperare il ladro e l'alcolizzato è una cosa buona, ma prevenirlo dal diventarlo è meglio.

Ecco perché la scuola domenicale occupa una posizione primaria nella lista delle imprese filantropiche e i cristiani dovrebbero essere più sensibile a ciò. Colui che converte un bambino dall'errore delle sua vie, previene e copre una moltitudine di peccati.

Inoltre questo dà alla chiesa la speranza di essere fornita degli uomini e donne migliori. I Samuele e Salomone della chiesa sono istruiti fin dalla fanciullezza; Davide e Giosia erano teneri di cuore quando erano in tenera età. Leggete le vite dei ministri più eminenti e troverete che la loro vita cristiana iniziò presto. Sebbene non sia assolutamente necessario, tuttavia è di buon auspicio per un carattere cristiano ben sviluppato; è meglio che le basi vengano gettate in gioventù. Non mi aspetto di vedere le chiese di Gesù Cristo normalmente costruite interamente su persone che hanno vissuto nel peccato, ma anche quelle che hanno allevato nel timore del Signore giovani donne e uomini che diventino pilastri della casa del nostro Dio.

Se vogliamo cristiani fondati, dobbiamo guardare a quelli che sono
stati cristiani nella loro gioventù. Gli alberi che si piantano nell'orto del Signore devono essere ancora giovani, se vogliamo che vivano a lungo e prosperino.

Fratelli, credo che l'insegnamento ai piccoli abbia ai nostri tempi un'importanza maggiore di quella che abbia rivestito precedentemente, perché in giro c'è gente che si insinua nelle nostre case e che deludono uomini e donne con le loro false dottrine.

Che le scuole domenicali di Inghilterra continuino a insegnare bene ai loro bambini.
Non trascorràno il tempo soltanto con frasi di pietismo, ma che insegnino loro tutto l' evangelo e le dottrine della grazia in maniera intelligente; che preghino anche per i bambini e che non si stanchino mai fino a che non vedono i bambini andare al Signore Gesù Cristo e che si aggiungano alla chiesa e allora il papismo non mi farà più paura.

I preti papisti una volta dissero che avrebbero riportato l'Inghilterra alla chiesa di Roma, se non fosse stato per la catechizzazione dei bambini. Abbiamo messo da parte l'insegnamento ai bambini senza un vero motivo; ad ogni modo, se non usiamo un catechismo secondo Dio, dobbiamo tornare ad un insegnamento semplice, deciso, pratico e bisogna supplicare e pregare per la conversione immediata dei bambini al Signore Gesù Cristo.

Lo Spirito di Dio ci assiste in questo sforzo. Egli è con noi, se noi siamo con Lui. Egli è pronto a benedire il più umile degli insegnanti e anche le classi inferiori non mancheranno di benedizioni. Egli ci darà parole e idee adatte al nostro piccolo pubblico. Egli ci può benedire in
modo tale che saremo in grado di dare una parola a tempo debito per le giovani orecchie.

Ah, se non fosse così, se non si trovassero gli insegnanti, o se fossero infedeli, vedremo i nostri figli che sono stati alla scuola domenicale tornare nel mondo, come i loro genitori, che odiano la religione a causa della noia sofferta alla scuola domenicale; produrremo una razza di infedeli o una generazione di persone superstiziose; l'occasione d'oro andrà perduta e la responsabilità sarà nostra!

Prego che la chiesa di Dio pensi di più alla scuola domenicale. Supplico tutti quelli che amano la nazione di pregare per la scuola domenicale. Imploro tutti quelli che amano Gesù Cristo e vorrebbero che venisse il Suo Regno, di essere tenerissimi con i giovani e che preghino che i loro cuori siano conquistati da Gesù.

Non ho parlato come avrei dovuto; ma ho a cuore l'argomento. Dovrebbe pesare su tutti noi; ma devo smettere. Dio deve condurvi a riflettere. Smetto, ma non fino a che vi avrò posto queste domande: Che cosa avete fatto per la conversione dei bambini? Che cosa avete fatto per la conversione dei vostri bambini? Siete a posto su questo punto? Metti mai le braccia attorno al collo del tuo ragazzo e preghi con e per lui? Padre, scoprirai che un tale atto eserciterà grande influenza sul tuo giovanotto

Madre, hai mai parlato alla tua bambina di Gesù crocifisso? Nelle
mani di Dio potreste essere genitori naturali e spirituali per i vostri amatissimi figli? Che cosa avete fatto, voi che siete insegnanti e monitori dei giovani? Siete a posto con le loro anime? Voi insegnanti della settimana e della domenica, state facendo di tutto perché i vostri allievi confessino presto il Signore?

Lascio giudicare a voi.
Riceverete una grande ricompensa se, entrando in cielo, come confido che farete, troverete tanti cari bambini che vi accoglieranno nelle dimore eterne. Sarà un altro paradiso aggiunto al vostro incontrarvi con gli esseri celesti che vi saluteranno come il loro insegnante per mezzo del quale sono stati condotti a Gesù. Non vorrei andare in cielo da solo; e voi? Non vorrei avere una corona in cielo senza una stella sopra perché non è stata salvata neanche un'anima
per mezzo mio; e voi?

Eccoli: il santo gregge acquistato con il sangue. Il grande Pastore li conduce. Molti di loro sono seguiti da gemelli ed ognuno ha un agnellino. Vorreste essere una pecore sterile nel grande gregge di Dio?

Cambia la scena. Sentite i passi di un grande esercito.
Sento la loro musica di guerra; ho le orecchie piene del loro canto di vittoria. I guerrieri stanno tornando a casa e ognuno di essi reca il suo trofeo sulle spalle all'onore del Grande Capitano. Essi sfilano nelle porte di perla, essi marciano nel celeste Campidoglio, lungo le strade d'oro e ogni soldato porta la propria parte del bottino. Ci sarete
anche voi? E se ci sarete, marcerete senza trofeo, senza aggiungere niente al trionfo e alla pompa magna?

Non recherete niente che avrete vinto in battaglia, niente che
avrete preso per Gesù con l'arco e la spada?
Un'altra scena davanti a me. Li sento gridare: 'ecco la messe'; e vedo i mietitori ognuno con il proprio covone.

Alcuni di loro sono ricurvi con i mucchi di covoni che caricano le spalle felici; sono partiti piangendo, ma ritornano rallegrandosi portando con loro i loro covoni.

Laggiù ne arriva uno con una piccola ma ricca manciata di grano buono; aveva ricevuto poca semenza, ma l'ha raddoppiata secondo il criterio della proporzione. Sarete là da soli? Senza aver mai seminato, arato e quindi senza aver mai mietuto? Se le cose stanno così, ogni urlo di gioia dei mietitori deve essere una pugnalata nel cuore nel ricordarvi che non avete seminato e quindi non potete raccogliere.
Se non amate il mio Signore, non professate il Suo nome. Se Egli non vi ha mai acquistati col Suo sangue, non rimanete in Lui, non sedetevi alla Sua tavola e non dite che siete Suoi servi. Ma se le Sue care ferite vi hanno acquistato, date voi stessi a Lui; e se Lo amate, nutrite le Sue pecore e i Suoi agnelli. Egli è qui invisibile ai miei occhi, ma si riconosce dalla fede che

Egli vi mostra i segni delle ferite sulle mani e sui piedi e vi dice: 'Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, così Io mando voi. Andate nel mondo e predicate l' evangelo ad ogni creatura', e questo so: che colui che converte un peccatore dalle sue vie, avrà salvato un'anima e coperto una moltitudine di peccati.'

Maestro Buono; aiutaci a servirTi! Amen.

Inviato da alex il

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