Ieri sera volevo chiamarti, era un pò che non ti sentivo.
Troppo tardi. Non sei più.

 

Decenni volati da quando mi accudisti i primi anni di vita.
Pile di settimane enigmistiche, musica classica su vinile...... io che per non annoiarmi tracciavo quei trattini in mezzo a quei numeri.
L'unico gioco che non facevi. O leggevo le barzellette di quel giornale in bianco e nero.... molte non le capivo ancora.

Eppure quante notti ho sognato quei giorni. Indubbiamente perchè ero senza pensieri, tu mi accudivi.

Poi le distanze, la vita mi ha separato da te.
Ti ho rivisto ultimamente, questo mi solleva, almeno ti ho rivsito, ti ho salutato, abbiamo ancora sentito musica classica insieme.

Mi hai raccontato di te dei tuoi malanni, del tuo cuore, immaginavo del tumore, forse anche tu.

Più di 80 anni, ma forte come sempre, anche dietro quei colpi di tosse, cosi forti da farti tremare, così sospetti da farmi tremare.

Ti ho raccontato di me, della mia nuova nascita. di Gesù....
Ha la chiesa i preti lasciamo stare, cominci a raccontarmi le storie, le conosco già... no, no di Gesù ti dico... a bhe all'ora è un'altro discorso.....

Di Gesù, pensavo dentro di me, chi l'avrebbe mai detto che ora qui si parlava di Gesù......

Me ne vado, ti telefono, mi chiedi della piccola, eri in pensiero per quel soffio... ancora ti preoccupi di chi è più forte......

Ricordo la mammella finta, una volta lo hai sconfitto il cancro, eri giovane, ora si è preso la rivincita..... e io resto qua.... a pensarti.... a ricordarti.....

Decceni che passano... vita che scorre come il profumo di un sughetto.... Rimpianti, ricordi, odori...........lacrime.....

....... d'improvviso torno bimbo... tra le tue braccia..... e mi addormento con questo ricordo.....

Buona notte zia teresa....

17 ottobre 2006

Inviato da alex il

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